Sempre più vicino

(recensione di Viviana Calabria)




Autore: Raul Montanari
Editore: Baldini&Castoldi
Pagine: 320
Genere: Narrativa
Anno di pubblicazione: 2017


Milano, 2014. Valerio è un ragazzo quasi trentenne che vive da solo, nella casa dello zio morto in circostanze misteriose, con i genitori separati e con una laurea in lingue alle spalle e una tesi in Mediazione culturale da terminare. Simone, Simon, il suo amico da una vita, aspirante scrittore e quasi fratello che lo ospita spesso nella sua mansarda quando casa sua è occupata. Perché Valerio per guadagnare qualcosa affitta casa sua, oltre a lavorare per qualche ora nel negozio del padre. E Simon? Lavora come copywriter per la madre.

Una situazione familiare a chi legge, una triste realtà di precariato e di impossibilità di avere un futuro, figuriamoci sicuro. Ecco perché, ogni volta che ha ospiti in casa, Valerio sente il bisogno di andare a curiosare quando non ci sono:

“così aveva scoperto che insinuarsi per pochi minuti nella vita di un uomo gli dava un brivido diverso ma non meno eccitante di quello che gli potevano regalare calze o reggiseni. Non il desiderio come per le donne, ma la fantasia di essere lui. Vedere il mondo attraverso i suoi occhi, evadere dall’angustia delle tue giornate e nuotare in un oceano sconosciuto.”

Un giorno ad affittare la casa sarà Viola, quarantenne affascinante e sfuggente, di cui il protagonista si innamora. Al termine della settimana prenotata, Viola va via e pochi giorni dopo, al suo posto, comparirà uno strampalato signore amante della cucina cinese che gira sempre in impermeabile e con della salsa di soia in tasca. In realtà, un detective privato, un po’ padre mancato.

Seguiranno misteri, delusioni d’amore, legami che in qualche modo si ricuciono e altri che si spezzano. Raul Montanari inserisce qualche tinta noir in una narrazione di ampio respiro, con personaggi ben caratterizzati e realistici e con tutto il positivo e il negativo della vita. Milano poi, è una città estremamente variegata a livello di umanità, ma desolante e per nulla romantica, specialmente lungo quel fiume così poco dignitoso. Però una piccola speranza in tutto questo caos e con tutte le ferite da sanare c’è, e Valerio corre spensierato.

«Sai qual è l’errore più comune che commettiamo, tutti quanti?»

mormorò il detective, scuotendo la testa arrossata.

«Non consideriamo che gli altri stanno al centro del loro mondo, esattamente come noi, e giustificano i propri atti, come facciamo tu e io. Noi possiamo giudicare una persona stupida o disonesta, ma lei non ha affatto questa opinione di se. È questo il segreto per immedesimarsi negli altri: metterti davvero al loro posto e vedere le cose con i loro occhi, senza farti disturbare da quello che tu pensi di loro. Tutto è più facile, così. La gente diventa perfino prevedibile.»



L'AUTORE - Ha pubblicato una ventina fra romanzi, saggi e libri di racconti. Fra i più noti, i romanzi La perfezione (1994), Chiudi gli occhi (2004), L’esistenza di dio (2006), La prima notte (2008), Strane cose, domani (2009, Premio Bari, Premio Siderno e Premio Strega Giovani), tutti pubblicati da Baldini & Castoldi, oltre che Il regno degli amici (2015, premio Vigevano, finalista premio Scerbanenco), e il saggio Il Cristo zen (2012). Con Aldo Nove e Tiziano Scarpa ha scritto Nelle galassie oggi come oggi (2001), insolito bestseller nel campo della poesia. Ha firmato opere teatrali, sceneggiature e importanti traduzioni dalle lingue classiche e moderne, da Sofocle a Shakespeare, da Poe a Cormac McCarthy. Dirige a Milano una famosa scuola di scrittura creativa.



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